Dichiarazioni

La drammatica situazione sanitaria che sta investendo il nostro territorio ha portato in queste ore all’adozione di provvedimenti straordinari e fuori anche dagli ambiti della normale specificità che molte strutture sanitarie hanno da sempre, anche in riconsiderazione della logistica e dell’offerta sanitaria di ognuno.

In virtù di tale profonda riconsiderazione delle attività di molti ospedali e vista la rischiosità della commistione di reparti e funzioni sanitarie, accertata anche da vari episodi problematici, è emersa chiara e fondamentale, per la tutela della salute di tutti, la necessità in molte strutture di riconsiderare, provvisoriamente e fino al termine dell’emergenza sanitaria, la specificità dei vari reparti e dei servizi stessi offerti dai singoli presidi ospedalieri.

Sarebbe fortemente penalizzante in questo momento depauperare le famiglie del nostro territorio del servizio derivante dall’utilizzo di strumentazioni, risorse e competenze disponibili, per sostenerne la mera titolarità e la loro allocazione in un presidio ove resterebbero di fatto inutilizzate.

In questa situazione di grande difficoltà e transitorietà, alla luce di importanti investimenti sia pubblici che privati, in fase di attuazione per la riconversione di alcune strutture ospedaliere, si rende, adesso più che mai, indispensabile, fondamentale e utile richiamare tutti noi amministratori locali e tutte le comunità a condividere appieno il concetto di territorialità e di territorio, prescindendo da logiche strettamente legate al proprio confine territoriale, così come accaduto su molte tematiche che ci hanno investito in tempi recenti e non.

In questo nuovo contesto e in questa fase di riconsiderazione e riorganizzazione generale si pone la necessità da un lato di fronteggiare la crisi epidemiologica e dall’altro di continuare a garantire una serie di servizi sanitari per le comunità locali di tutto il territorio, nel rispetto soprattutto della piena funzionalità e specialmente della sicurezza dei nostri cittadini.

Le scelte poste in essere a livello Regionale ed aziendale, nel cui alveo di competenze ricade ogni decisione afferente l’organizzazione e la gestione del servizio sanitario e finalizzate alla tutela della salute dei cittadini in un paradigma di riferimento del tutto inedito in cui si impone l’adozione di provvedimenti che necessariamente prescindono da canoni usuali, si ispirano ad un principio inequivocabile di ottimizzazione dell’impiego delle risorse certamente non infinite, rendendole pienamente fruibili a livello territoriale, e prevedendo interventi di riconversione delle strutture esistenti finalizzandole all’erogazione prioritaria del servizio emergenziale di accoglienza dei pazienti Covid-19, in condizioni di sicurezza contro il rischio di possibili contagi.

Nessuno ha sostenuto scelte che potessero prevedere il depauperamento di risorse di una struttura a vantaggio di altre: mai come in questo momento si avverte il bisogno di fare squadra, soprattutto per noi amministratori locali, per assicurare da un lato, così come ampiamente sostenuto, strutture attrezzate per fronteggiare la pandemia e dall’altro, nell’ottica emergenziale e quindi della temporaneità, preoccuparsi di offrire servizi in sicurezza e funzionali, in strutture già presenti e disponibili ottimizzando l’impiego delle risorse esistenti.

Nessuno, in questo momento, può pensare di salvarsi da solo né, tantomeno, di essere veramente utile agli altri se non mettendo in comune e a disposizione di tutti le risorse e le competenze, così da diventare un gruppo solidale e unito contro questa battaglia sanitaria, uscendo dalle logiche di una linea di confine territoriale spazzata via dal virus come si è già ampiamente potuto constatare.

Al termine di questo drammatico periodo sicuramente, chi sarà preposto a farlo insieme a tutti noi amministratori locali, tornerà a valutare la funzione dei presidi ospedalieri che dovranno ritornare ad avere compiti legati a ciò che i territori e le vocazioni territoriali richiederanno nella considerazione imprescindibile, come si è avuto modo di apprezzare in questo tempo, dell’importanza della sanità pubblica e della sua efficienza nel nostro Paese.

 

FIRMATO DA:

Massimo Tiberini, Sindaco di Casoli;
Vincenzo Muratelli, Sindaco di Altino;
Domenico Giangiordano, Sindaco di Roccascalegna;
Mario Zulli, Sindaco di Gessopalena;
Francesco Menna, Sindaco di Vasto;
Carlo De Vitis, Sindaco di Fara San Martino;
Carmine Ficca, Sindaco di Torricella Peligna;
Armando Di Luca, Sindaco di Borrello;
Angelo Piccoli, Sindaco di Montenerodomo;
Gianpaolo Rosato, Sindaco di Taranta Peligna;
Andrea Schina, Sindaco di Colledimacine;
Andrea Di Fabrizio, Sindaco di Lama dei Peligni;
Carolina De Vitis, Sindaco di Lettopalena;
Danilo D’Orazio, Sindaco di Civitella M. Raimondo;
Claudio D’Emilio, Sindaco di Palena;
Arturo Scopino, Sindaco di Montelapiano;
Sabatino Ramondelli, Sindaco di Roio del Sangro;
Patrizia D’Ottavio, Sindaco di Monteferrante;
Christian Simonetti, Sindaco di Colledimezzo;
Raffaele Verratti, Sindaco di Sant’Eusanio del Sangro;
Nicola Di Fabrizio, Sindaco di Montebello sul Sangro;
Consuelo Di Martino, Sindaco di Palombaro;
Mario Troilo, Sindaco di Archi.

 

Secondo Caso di Covid-19 a Casoli – Il Messaggio del Sindaco

by Staff Comunicazione on

Nell’articolo del TG Max pubblicato poco fa è riportata questa la notizia:

Un nuovo caso di Covid-19 è di Casoli: è il secondo caso del paese, dopo la morte della 92enne ricoverata inizialmente all’ospedale “Renzetti” di Lanciano, per la frattura al femore, e in seguito alla positività al Covid-19, deceduta al policlinico di Chieti, dove nel frattempo era stata trasferita.

L’uomo di Casoli, di mezza età, è tra i pazienti del reparto di Medicina dell’ospedale di Lanciano, recentemente coinvolto da un focolaio di coronavirus che ha interessato, oltre ai pazienti, anche diversi operatori sanitari tra medici, infermieri e oss.

Questo il messaggio del Sindaco Massimo Tiberini:

“Mi hanno appena comunicato dalla Asl di un paziente risultato positivo al Covid-19. Si tratta di un concittadino che da due mesi è assente dalla propria dimora casolana, ove peraltro vive da solo. Continuerò a seguire personalmente la situazione.”

Il Sindaco Massimo Tiberini ha confermato che terrà informata la cittadinanza su eventuali sviluppi.

CASOLI: ULTERIORI MISURE RESTRITTIVE

by Staff Comunicazione on

Da oggi sono attive nel territorio comunale di Casoli ulteriori misure restrittive al fine di prevenire contagi per l’emergenza Covid-19.

 

In particolare:

1) nel territorio comunale sono vietate tutte le attività motorie e sportive all’aperto;

2) in tutto il territorio comunale è vietato circolare a piedi o con velocipedi salvo i casi di spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, di salute o situazioni di necessità, nelle quali rientra l’approvvigionamento alimentare e quello relativo ad altri beni di primaria necessità presso gli esercizi commerciali;

3) sono vietati i lavori in campo agricolo salvo quelli riconducibili ad attività primaria lavorativa (imprenditore agricolo) e quelli strettamente legati all’approvvigionamento alimentare familiare domestico.

 

Il Sindaco Massimo Tiberini precisa che:

– tra le “comprovate situazioni di necessità” è da prevedersi la gestione quotidiana degli animali domestici, ovvero passeggiata ed espletamento dei bisogni fisiologici, a condizione che gli stessi si svolgano nel raggio di 500 metri dall’abitazione del proprietario dell’animale ed avendo cura di avere al seguito il materiale per la raccolta delle deiezioni;

– sono fatte salve tutte le misure, le disposizioni e le direttive adottate dalle competenti Autorità sovracomunali al fine del contenimento e della gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID – 19;

– gli organi di Polizia sono incaricati di osservare e far osservare la presente Ordinanza;

– l’inottemperanza alla presente ordinanza costituisce reato punito ai sensi dell’art. 650 del codice penale.

 

Per scaricare il testo completo clicca qui: https://tinyurl.com/sl9l762

Il Sindaco – Massimo Tiberini

#iorestoacasa #insiemecelafaremo

1 DECESSO A CASOLI PER COVID-19 – LE PAROLE DEL SINDACO

by Staff Comunicazione on

Care concittadine e cari concittadini,

in queste ore difficili e impegnative per tutto il nostro Paese, la nostra amata comunità, paga dolorosamente un prezzo altissimo della presenza del COVID-19 nella nostra Regione Abruzzo e nella nostra Casoli.

Ho ricevuto la notizia che non avremmo mai voluto ricevere della scomparsa della nostra amata concittadina Mariantonia De Quinque di 92 anni.

Un dolore immenso investe la mia persona in qualità di Sindaco e coinvolge, sono sicuro, in un insieme di sentimenti, di tristezza e di dolore anche ognuno di voi.

Il nostro pensiero va alla famiglia che, in questo momento, si trova a vivere, da un lato il dolore di questa dolorosa perdita, e dall’altro, il disagio di convivere con l’impossibilità ad essere vicina e assistere la loro amata familiare in quello che, fine a qualche giorno fa, era il normale e solenne momento di una scomparsa.

È, in questo quadro quasi surreale, che il mio pensiero e la mia vicinanza, credo condivisa da ognuno di voi, si unisce al dolore della famiglia.

Voglio per questo esprimere, da Sindaco, le più sentite condoglianze di tutta la nostra Casoli alla famiglia Masciarelli De Quinque unendo il mio e il vostro saluto a quello di una famiglia che vivrà nella tristezza di questa morte anche il dolore della difficoltà di non poter, come noi tutti vorremmo, accompagnare, nell’ultimo saluto terreno, la nostra amata MAMMA.

Il Sindaco di Casoli – Massimo Tiberini

PRIMO CASO DI CORONAVIRUS A CASOLI – MESSAGGIO DEL SINDACO

by Staff Comunicazione on

La Asl n. 2 Chieti-Lanciano-Vasto mi ha appena comunicato un caso positivo di covid-19 sul territorio di Casoli. Sono già state attivate tutte la misure di contenimento e di protocollo sanitario per contenere il contagio. Nonché la messa in quarantena di tutto il nucleo familiare.

Questo il messaggio del Sindaco Tiberini:

“Cari concittadini,

non avrei mai voluto ricevere e dare una notizia del genere ma la realtà dei fatti mi obbliga a farlo e a darne, a tutti voi, per prima, comunicazione.

Il caso è stato tuttavia preso in carico presso il sistema sanitario regionale e attivate tutte le procedure dovute.

In queste ore sono scattate tutte le misure necessarie per monitorare le situazioni collegate a questa circostanza.

Mi sono già attivato, assieme a tutta la struttura tecnica e politica, per aprire le procedure in carico al Comune stabilite dai protocolli sanitari e di protezione civile.

A tutti voi, cara comunità di Casoli e tutto il territorio circostante, chiedo di unire le nostre forze senza lasciarci prendere dal panico e dalla paure, pur comprensibili in questi momenti, e affrontare questa situazione assieme, certo che dimostreremo, come sempre, la nostra forza e la nostra unità per vincere questa dura sfida che la storia del nostro paese ci chiede di scrivere in queste ore.

Il Sindaco di Casoli – Massimo Tiberini

 

AVVISO DEL SINDACO MASSIMO TIBERINI

Chi ha fatto ingresso in Abruzzo, anche prima dell’8 marzo 2020, proveniente dalla regione Lombardia o dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano – Cusio – Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia

HA IL DOVERE / DIRITTO

▶ di comunicare tale circostanza al proprio medico di medicina generale o al pediatra di libera scelta.

Per i non residenti in Abruzzo la comunicazione va resa direttamente agli operatori del servizio di sanità pubblica territorialmente competente al seguente recapito:

800 860 146 della ASL n. 2 Chieti-Lanciano-Vasto

HA INOLTRE IL DOVERE / DIRITTO

▶ di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario , mantenendo l’isolamento per 14 giorni

▶ di osservare il divieto di spostamenti e viaggi di rimanere raggiungibili per ogni attività di sorveglianza

in caso di comparsa di sintomi, di avvertire immediatamente il medico di medicina generale, il pediatra o l’operatore di sanità pubblica territorialmente competente

“La mia è una esortazione ad avere questi comportamenti responsabili. Quindi un dovere e al tempo stesso un diritto per ogni cittadino di rientro a Casoli dalle zone cosiddette rosse.”

Il Sindaco – Massimo Tiberini

“Cari concittadini, e mi rivolgo particolarmente a voi GIOVANI,

alla luce del massivo rientro dalle zone più colpite dal contagio di amici, parenti, studenti e lavoratori, voglio confidare nel buon senso e nella responsabilità di tutti, auspicando che si possa convenire sulla necessità di essere particolarmente cauti e attenti.

Vi ricordo che c’è la possibilità di essere portatori del covid-19 e quindi contagiosi anche in assenza di sintomi evidenti per cui diventa INDISPENSABILE evitare luoghi affollati e frequentazioni ravvicinate.

Al di là delle norme che condizionano e condizioneranno inevitabilmente il nostro vivere civile, faccio appello alla vostra responsabilità e alla vostra cautela e lo faccio non da Sindaco, ma da amico sincero e fraterno.

Sono certo che sapremo lasciarci alle spalle questo momento difficile ma riusciremo più facilmente se sapremo essere uniti, attenti e responsabili.

Vi abbraccio tutti, seppur virtualmente”.

MASSIMO

Il Sindaco di Casoli chiede pari dignità tra i territori e le famiglie. In gioco i principi di uguaglianza e non discriminazione.

Alla luce delle indiscrezioni emerse sulla nuova programmazione regionale apparsa sulla stampa si chiede un ulteriore confronto con l’assessore Veri in considerazione del proficuo incontro avuto già in Regione per verificare e contribuire a dare maggiori servizi sanitari per i nostri cittadini.

Allo stato attuale il piano della rete ospedaliera presentato per la provincia di Chieti ricalca quello presentato dalla Giunta di centrosinistra.

In questi anni a Casoli si è proceduto, con una serie di investimenti, a riattivare molti servizi ospedalieri ed a garantirne di nuovi.

Orbene se è intenzione del nuovo Governo Regionale proporre Guardiagrele come “stabilimento ospedaliero con sede di pronto soccorso, funzionale al presidio ospedaliero di Chieti”, come proposto dall’assessore regionale alla sanità, sul modello di quanto già sperimentato a Ortona, con una proposta che prevede la dotazione di 45 posti letto per acuti e post acuti di cui 15 di geriatria, 10 di medicina e 10 di lungodegenza, non si comprende come la stessa soluzione non possa essere adottata per Casoli che, a buon ragione, può assurgere a “stabilimento di Lanciano” con la riassegnazione di posti letto di medicina.

I 5 presidi chiusi dal Governatore Chiodi e dal centrodestra vanno trattati allo stesso modo, in conformità, per altro, ad una delibera di giunta regionale del 2018 guidata da Lolli e che proponeva, indistintamente per tutti i presidi di Guardiagrele, Casoli, Gissi, Pescina e Tagliacozzo, di valutare la possibilità di una riclassificazione.

Ma pare che ciò non valga per tutti.

Nel frattempo a Casoli debbono essere garantiti quegli investimenti per riaprire anche l’ultimo reparto attualmente non funzionante, confermando la RSA con 20 posti letto negli spazi liberi ed idonei del terzo piano del PTA. E, considerata la disponibilità di spazi idonei, sicuramente può essere incrementato il servizio di assistenza sanitaria per i cittadini del nostro territorio, con l’attivazione di 15 posti letto per la riabilitazione ex art. 26.

I cittadini tutti dell’Aventino, già penalizzati dalla precaria situazione stradale che condiziona oltremisura la pendolarità verso i servizi sanitari essenziali di acuzie, devono trovare idonea tutela del loro diritto alla salute, da parte delle autorità regionali, con un piano che garantisca una minima dignità dal punto di vista sanitario affinché la nostra valle, già espropriata e penalizzata da tutti i servizi, non torni ad essere la cenerentola d’Abruzzo.

Chiedo, a nome di un intero territorio, al governo regionale di porre la dovuta attenzione alla mobilità passiva sia intraregionale che extraregionale, nonché alle lunghe file d’attesa poiché questi indicatori stanno a significare il grande ritardo che attanaglia la nostra Regione e in particolare noi che stoicamente viviamo le aree interne.

Oggi più che mai si parla di zone interne ma sostanzialmente non si attuano interventi che possano offrire realmente ristoro alle famiglie, creando le condizioni effettive per poter rimanere nei territori montani a salvaguardia e presidio del nostro entroterra e dei valori caratterizzanti il nostro vissuto.

Il Sindaco di Casoli

Massimo Tiberini

I giochi di una volta mandano via le auto dal Corso

by Staff Comunicazione on

Riscoprire i giochi di una volta all’aperto senza la paura delle macchine, questa l’iniziativa che promuove l’amministrazione comunale vietando il traffico e la sosta, fino al 15 settembre, dalle 17 alle 23, nei giorni di sabato e domenica, lungo corso Umberto I dall’incrocio con via Montaniera fino alla fontanella pubblica posta immediatamente dopo la chiesa di Santa Reparata.

«Si parla spesso di noia, di creatività e di far tornare i bambini a divertirsi con poco», dice il sindaco Massimo Tiberini, «per trasformare in pratica le riflessioni che spesso proponiamo abbiamo deciso di cercare e riportare alla luce i tradizionali giochi di strada e da cortile, giochi ormai dimenticati che hanno intrattenuto generazioni di bambini nei nostri paesi».

I bambini si cimentano con il gioco della campana per realizzare il quale serve solo un gesso colorato necessario per disegnare un tracciato, sette o nove caselle concatenate le une alle altre. I giocatori, a turno, devono lanciare un sassolino dentro la prima casella e poi cominciare il percorso. Oppure possono giocare alla “corda”, da soli o in compagnia, un gioco che stimola il coordinamento motorio.

«Abbiamo in mente», dice Tiberini, «di proporre anche un’animazione per incentivare i ragazzi alla scoperta di altri giochi come quello degli “stagnitte”, vale a dire l’utilizzo dei tappi di corona delle bottiglie con i quali, dopo aver tracciato un percorso con curve e rettilinei, arrivare primi al traguardo spingendo li stagnitte con la sola forza delle dita senza mai debordare oltre il perimetro tracciato.

Con questa iniziativa», conclude il sindaco, «vogliamo trasformare la piazza come luogo d’incontro per divertirsi in sicurezza e, soprattutto, permettere una socializzazione ludica».

 

[Articolo pubblicato su Il Centro in data 19 giugno 2019]