Eventi e cultura

Videoclip su Casoli di LUCE Lab e Walter Nanni

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CASOLI: il borgo, la terra, la storia… nel cuore d'Italia

CASOLI: il borgo, la terra, la storia… nel cuore d'Italia 🤩Scritto e diretto da Walter NanniProdotto da LUCE LAB

Geplaatst door LUCE LAB op Zaterdag 27 juli 2019

Un grazie particolare a LUCE Lab e Walter Nanni per aver dato video al video probabilmente piĂą emozionante e professionale mai realizzato sulla nostra meraviglio cittadina.

Il regista in meno di 5 minuti è riuscito a raccoglierne l’essenza e far emozionare raccontando il nostro territorio, la nostra storia e la nostra cultura.

Assolutamente da vedere e da condividere!

I giochi di una volta mandano via le auto dal Corso

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Riscoprire i giochi di una volta all’aperto senza la paura delle macchine, questa l’iniziativa che promuove l’amministrazione comunale vietando il traffico e la sosta, fino al 15 settembre, dalle 17 alle 23, nei giorni di sabato e domenica, lungo corso Umberto I dall’incrocio con via Montaniera fino alla fontanella pubblica posta immediatamente dopo la chiesa di Santa Reparata.

«Si parla spesso di noia, di creatività e di far tornare i bambini a divertirsi con poco», dice il sindaco Massimo Tiberini, «per trasformare in pratica le riflessioni che spesso proponiamo abbiamo deciso di cercare e riportare alla luce i tradizionali giochi di strada e da cortile, giochi ormai dimenticati che hanno intrattenuto generazioni di bambini nei nostri paesi».

I bambini si cimentano con il gioco della campana per realizzare il quale serve solo un gesso colorato necessario per disegnare un tracciato, sette o nove caselle concatenate le une alle altre. I giocatori, a turno, devono lanciare un sassolino dentro la prima casella e poi cominciare il percorso. Oppure possono giocare alla “corda”, da soli o in compagnia, un gioco che stimola il coordinamento motorio.

«Abbiamo in mente», dice Tiberini, «di proporre anche un’animazione per incentivare i ragazzi alla scoperta di altri giochi come quello degli “stagnitte”, vale a dire l’utilizzo dei tappi di corona delle bottiglie con i quali, dopo aver tracciato un percorso con curve e rettilinei, arrivare primi al traguardo spingendo li stagnitte con la sola forza delle dita senza mai debordare oltre il perimetro tracciato.

Con questa iniziativa», conclude il sindaco, «vogliamo trasformare la piazza come luogo d’incontro per divertirsi in sicurezza e, soprattutto, permettere una socializzazione ludica».

 

[Articolo pubblicato su Il Centro in data 19 giugno 2019]

Sabato 22 settembre a Colfiorito (Foligno) si è svolto un’importante convegno storico dal titolo “La fuga dalle Casermette”. Il convegno ha ricordato l’anniversario della fuga dal campo d’internamento di Colfiorito di 1500 partigiani del Montenegro che si erano opposti all’invasione del loro territorio da parte dell’esercito italiano. Il 22 settembre 1943 fuggirono quasi tutti dal campo e trovarono salvezza dalle famiglie contadine dell’Appennino umbro-marchigiano.

Nel corso del dibattito si è parlato anche del Campo di internamento di Casoli, recentemente tornato alla ribalta grazie agli studi di Giuseppe Lorentini. Tra i primi interventi infatti c’è stato quello del sindaco di Casoli, Massimo Tiberini. Tra i relatori sono intervenuti Giuseppe Lorentini dell’Università tedesca di Bielefeld che ha messo in rete i documenti del campo fascista di Casoli (campocasoli.org) e Piera Della Morgia, che ha partecipato a una tavola rotonda in qualità di presidente Anpi di Casoli.

Di seguito alcuni momento della giornata, tra cui la consegna del Gagliardetto della Memoria del campo fascista di Casoli da parte del Sindaco di Casoli, Massimo Tiberini, al sindaco di Foligno, Nando Mismetti, insieme ad alcuni doni della nostra terra.

In occasione della festa nazionale polacca del 3 maggio il Sindaco di Casoli Massimo Tiberini è stato ospite dell’ambasciata della Polonia a Roma. La ricorrenza del 3 maggio è quella del 227° anniversario dell’emanazione della Costituzione liberale polacca, la prima in Europa e la seconda in Occidente.

Un primo incontro c’era stato a Casoli quando l’incaricata d’affari Marta Zielinska-Sliwka è venuta in occasione del 25 aprile che ha visto la storica visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel nostro paese. Nell’evento la rappresentante polacca ha avuto la possibilitĂ  di visitare anche Palazzo Tilli, dove furono internati tra gli altri anche 39 ebrei polacchi, dal 1940 al 1944.

Tiberini è rimasto colpito dall’accoglienza ricevuta presso l’ambasciata della Polonia, con tanto di picchetto d’onore e inni nazionali dei due Paesi eseguiti da una banda militare. «Il collante di questi due incontri» ha affermato il sindaco «è senza dubbio la Brigata Maiella, formazione partigiana che ha combattuto anche con il 2° Corpo d’armata polacco ed è tuttora molto conosciuta e rispettata negli ambienti militari polacchi».

Casoli. Il 25 aprile 2018 è una giornata storica per Casoli. E’ infatti la prima volta nella storia in cui un Presidente della Repubblica ha visitato il nostro paese. L’occasione è la festa della liberazione, un’occasione di visibilitĂ  nazionale che ha ridato vigore alle origini partigiane di Casoli.

La scelta di venire a Casoli il 25 aprile è la chiara volontĂ  di valorizzare le origini della lotta partigiana che, come ha ricordato lo stesso Presidente, è partita dall’Abruzzo. In particolare la Brigata Maiella, nata ufficialmente il 5 dicembre del 1943 nel nostro paese, è stata una delle formazione partigiane piĂą importanti, numerose e durature durante la lotta per la liberazione. La Brigata Maiella entra per prima nella cittĂ  di Bologna liberata. L’avventura si conclude il primo maggio 1945 ad Asiago. La Brigata viene sciolta ufficialmente il 15 luglio a Brisighella e nel 1963 viene insignita della medaglia d’oro al valore militare, a cui si aggiungono 11 medaglie d’argento, 34 medaglie di bronzo e 144 croci di guerra assegnate ai suoi combattenti.

Il Presidente Mattarella durante il suo discorso al teatro comunale ha detto che “Casoli è stato uno dei centri nevralgici della Resistenza in Abruzzo, e celebrare qui la festa della Liberazione ha consentito di sottolineare le pagine di storia, non sempre adeguatamente sottolineate e conosciute, scritte dalla Resistenza nel Mezzogiorno d’Italia”.

E’ stata una vera e propria festa. Per un giorno Casoli è stata il centro della storia d’Italia, in diretta su tutte le tv nazionali, ricordata da tutti per le vicende storiche e per la calorosa accoglienza riservata al Presidente. Mattarella ha infatti visitato il Castello Ducale, il palazzo Tilli e, prima di giungere nel teatro comunale, un tratto di Corso Umberto I dove è stato calorosamente accolto da tutti i cittadini e da un paese vestito a festa con il tricolore, come non si era mai visto. Una grande gioia per tutti coloro che hanno partecipato a questa storica giornata dal vivo e per i casolani lontani che orgogliosi hanno seguito la giornata in diretta tv.

“Sono emozionato e orgoglioso al tempo stesso – ha affermato il Sindaco Tiberini al termine della cerimonia – Sono emozionato perchĂ© sto ricordando una ad una le immagini di questa splendida giornata e, soprattutto, per come avete accolto il nostro Presidente Sergio Mattarella. La vostra accoglienza mi ha reso orgoglioso; orgoglioso della vostra partecipazione, orgoglioso del vostro calore verso le istituzioni, orgoglioso per la splendida figura che la cittadinanza ha fatto con l’Italia intera. Voglio ringraziarvi tutti, uno ad uno dal profondo del cuore, uno per uno perchĂ© siamo una meravigliosa comunitĂ .
Grazie a tutti e ancora un buon 25 Aprile.
Viva Casoli. Viva l’Italia. Viva la Repubblica.”
Il Sindaco Massimo Tiberini








 

 

Casoli. L’ambasciatore della Repubblica Slovena in Italia, Bogdan Benko, nella Giornata della Memoria del 27 gennaio 2018 è stato a Casoli per scoprire la targa che riporta i nomi dei 218 internati antifascisti nel campo di concentramento del nostro paese. Di questi 108 furono ebrei in gran parte triestini, ma di origine centro ed est-europea, gli altri 110 erano “ex-jugloslavi”, per la maggior parte sloveni e croati.

Poco dopo è stata la volta dello scrittore triestino di origine dalmata Livio Isaak Sirovich a ricevere dal Sindaco Massimo Tiberini la cittadinanza onoraria per il suo libro “Non era una donna, era un bandito”. Il libro è basato sulla documentazione presente nell’archivio comunale di Casoli riguardante il campo di concentramento funzionante dal 1940 al febbraio 1944. Racconta le vicende di una ragazza ebrea triestina, Rita Rosani, che scrive lettere d’amore e di rabbia al fidanzato Giacomo Nagler, di origine polacca, internato a Casoli.

L’archivio è stato messo online dal giovane studioso italiano dell’UniversitĂ  tedesca di Bielefeld, Giuseppe Lorentini, che ha creato in questo modo un centro di studio e di ricerca unico nel suo genere. Decine di lettere personali degli ebrei internati e poi degli slavi si possono leggere con un click, riscoprendo storie seppellite da oltre settant’anni, direttamente sul sito www.campocasoli.org.

Nella mattinata del 27 gennaio 2018, la piazzetta dove è presente la targa è stata ribattezzata “Piazza della memoria”, nella zona tra l’antico Palazzo Tilli e l’ex-municipio, nei cui scantinati dapprima gli ebrei (dal 9 maggio 1942) e poi gli slavi (dal 5 maggio 1942 al 2 febbraio 1944) vennero imprigionati nell’umidità e nel freddo.

Per l’occasione nel pomeriggio sono arrivati a Casoli diversi studiosi, tra cui Vito Gironda dell’UniversitĂ  di Bielefeld, Alberto De Bernardi dell’UniversitĂ  di Bologna, Paolo Pezzino di Pisa, Carlo Spartaco Capogreco dell’UniversitĂ  della Calabria e Annalisa Cegna di Macerata. A concludere la giornata è stata la neo-presidente nazionale dell’Anpi, Carla Nespolo. “Una giornata veramente emozionante” ha affermato la Nespolo “Oggi ricordo, cultura e moralitĂ  collettiva si sono fusi spontaneamente insieme. Ammirevole il lavoro dell’Anpi di Casoli e dell’amministrazione comunale, esemplari per la capacitĂ  di trasmettere ai cittadini una memoria che sa parlare ai giovani.”

Il Sindaco Massimo Tiberini ha affermato che “Il piĂą grande antidoto all’indifferenza è la memoria” e ha aggiunto: “A Casoli nel periodo fascista sono stati internati 218 tra ebrei e sloveni di cui possediamo tutti i documenti. Documenti tangibili e reali che devono servire per riportare alla luce quello che è stato. Quella di oggi” ha concluso il Sindaco “E’ stata una giornata importante per rendere Casoli conosciuta per la sua storia anche oltre in confini nazionali e, soprattutto, per farla portavoce dei valori della resistenza al fascismo e al nazismo”.

 

Delegazioni di Australia e Brasile in visita a Casoli

by Staff Comunicazione on

Una settimana importante quella appena passata per Casoli. Diverse delegazioni di concittadini provenienti da Australia e Brasile hanno fatto visita al nostro Paese. L’obiettivo è quello di consolidare sempre più i rapporti con i nostri concittadini emigrati in ogni parte del Mondo.

In particolare lo scorso 23 settembre si è tenuto un importante incontro con una delegazione dell’Associazione degli Abruzzesi nel Mondo di Perth, guidata da Joe Delle Donne, al Castello Ducale di Casoli, per rafforzare il legame con i nostri corregionali residenti in Australia.

Presenti anche il consigliere dell’Osservatorio del CRAM (Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo) Antonio Innaurato, l’assessore regionale e presidente del CRAM Donato Di Matteo e il sindaco di Casoli Massimo Tiberini.

Dopo l’incontro con il GAL Maiella sono stati organizzati per gli ospiti gli itinerari del gusto, dei percorsi di degustazione di prodotti tipici locali, dai salumi e i formaggi fino ai vini e l’olio intosso, con l’ausilio di guide del gusto che hanno aiutato a far assaporare le nostre prelibatezze.

Il 28 settembre invece Casoli ha avuto il piacere di ospitare un numeroso gruppo di brasiliani che l’Associazione Italo-Brasiliana “Abruzzo Forte” ha portato in Italia.

Per l’occasione sono venuti a Casoli Franco Petrocco, presente all’Assemblea Annuale del CRAM che si è svolta a Casoli nel novembre del 2016, il Prof. Filippo Travaglini e il nostro concittadino Tony Fini, che abbiamo accolto con molto piacere nella sala del Consiglio Comunale e per le strade della nostra cittadina.